Recensione di “A Star Is Born”: un film meraviglioso e straziante

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Ebbene sì, ieri sono stato al cinema per la prima – italiana, si intende – di “A Star is Born”, film diretto da Bradley Cooper (al suo debutto come regista), una sorta di “remake” in salsa moderna di un grande classico hollywoodiano, interpretato, in precedenza, da Barbra Streisand. E oggi mi trovo già qui per condividere quelli che sono i miei pensieri e le mie opinioni in merito a un film che mi ha davvero stupito, per la durezza e l’intensità con cui mi ha colpito.

Avete presente l’espressione, trita e ritrita, “come un pugno nello stomaco”? Bene, è quello che proverete se andrete a vedere il film. “A Star Is Born” è davvero un film intenso e toccante. Ti arriva dentro, e raramente mi sono spinto a dire tanto di una pellicola. Di solito sono i libri a toccarti così, ad entrarti solo la pelle. È molto difficile che un film, in pochissimo tempo, riesca così tanto a coinvolgerti e a stravolgerti, ma se lo fa, vuol dire che è davvero riuscito.

Prima di addentrarci ulteriormente nell’argomento, ci tengo a precisare che, se volete una visione piacevole e/o una commedia romantica, “A Star Is Born” non è quello che fa per voi. Il film, a tratti, è “pesante” da guardare: riesce a commuoverti più e più volte.

La storia che viene raccontata nel film, come tutti saprete, o come si può intuire dal trailer, è una storia d’amore tra un famoso cantante e una giovane artista, che sfrutterà il trampolino di lancio offertogli dal cantante navigato per diventare una vera stella.

E questa storia viene raccontata alla perfezione da Bradley Cooper e Lady Gaga, i quali meritano un piccolo approfondimento.

Da una parte bisogna dire che Cooper ha fatto davvero bene sia come regista che come interprete. E, come lui stesso ha rivelato, è stato faticosissimo per lui “cantare”. Desiderava essere credibile per permettere alla storia di funzionare e di far spiccare la sua co-star. E ci è riuscito. Chiaramente, Cooper non poteva essere completamente avulso dalle tecniche di canto. E la stessa Lady Gaga ha fatto i complimenti al partner sul set, dicendo che ha davvero del talento e “una voce”.

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Approfittando dell’argomento Cooper, bisogna spendere qualche parola sulla regia, dal momento che ho trovato la narrazione della storia, in chiave cinematografica, molto particolare e originale. Partendo dal fatto che, nella visione, si nota una differenza fra quello che è il mondo di Ally (Lady Gaga) e quello di Jack (Bradley Cooper). Le scene di Ally vengono inquadrate in modo “tradizionale”, quasi con ordine. Con una camera più distanziata e le immagini più nitide. Quando entra in scena Jack, invece, tutto si fa confuso. Le inquadrature sono vicinissime, e spesso ritraggono la vita del protagonista dalle sue spalle. Una sorta di caos descritto anche tramite le fotografie e le riprese. Non so se è qualcosa di voluto o una semplice impressione, ma ho molto apprezzato i costanti cambiamenti nelle inquadrature, e ho apprezzato molto il montaggio. Ho apprezzato, inoltre, anche i primi venti minuti di pellicola, che sono stati, come dire, “confortevoli”, fluidi come poteva essere lo scorrere dei fotogrammi in una commedia “anni ‘90”, con transizioni canoniche e un senso di divertimento e sorpresa che aleggiava tra i personaggi.

Per quanto riguarda, invece, Lady Gaga, bisogna dire che è davvero stata l’interprete perfetta di questa colonna sonora originale, davvero toccante e intimista. Se volete ascoltare qualcosa, fatelo davvero. Sono canzoni e melodie originali e la sua voce rende appieno il senso di ogni parola.

Si legge, nel personaggio di Ally, una sorta di autobiografia di Lady Gaga, che racconta tutte le difficoltà per emergere. Quel desiderio di un artista di farsi ascoltare per quello che dice che si infrange contro tutto quello che non dovrebbe contare, come l’aspetto fisico, le coreografie o altro.

Avendo imperversato in questa pagina per molte righe, riuscendo, credo, a non fare spoiler, non posso fare altro che congedarmi, dicendo che “A Star Is Born” è davvero un film che merita attenzione e che riuscirà a sorprendervi.

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Autore: Giovanni Di Rosa

Sono laureato in giurisprudenza, anche se continuo a definirmi un "giurispentito". Mi imbatto in una realtà troppo disincantata per la mia voglia di sognare ancora. Amo scrivere, anche se, a volte, smarrisco la mia voce interiore. Ho molti interessi: dalle serie tv ai libri, dal calcio al wrestling. Potete seguirmi sul mio blog, Serial Escape ;)

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